di Barbara Righini
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cremina corpo base riuscita!

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cremina corpo base riuscita!

Messaggioda francyna » martedì 04 novembre, 2008 23:44

Dopo qualche tentativo che non mi aveva convinto del tutto, finalmente sono riuscita a spignattare con gli ingredienti che avevo a disposizione una cremina corpo-viso che mi soddisfa abbastanza come consistenza e spalmabilità. :ponpon:

Posto qui la ricetta. (Eventualmente attendendo dalle esperte spadellate e/o consigli...!) Ci sono pochi attivi perchè...non li ho ancora! :D

Fase A:
acqua distillata: 75
glicerina: 3 g
emulsionante MF Aroma-Zone: 4 g

Fase B:
oleolito di carota (in olio di girasole): 3.5
olio di ribes: 2,5
olio di rosa musqueta 1
burro di karitè: 1,5
emulsionante MF Aroma-Zone: 4
cetilico 1,5

Fase C (a freddo)
conservanti (potassio sorbato più sodio benzoato): 2,5 g
tocoferile acetato 1 g
allantoina: 0,5 g
acido citrico per regolare il pH

Mi chiedo se era meglio aggiungere a freddo anche olio di ribes e rosa musqueta per non alterarne le proprietà....ma avevo paura di non riuscire a emulsionare la crema... :eccu:

Inoltre, per stabilire la quota grassa della crema, mi sapete dire se l'emulsionante MF (sodium stearoyl lactytate) va conteggiato tra i grassi o no?

Non ho purtroppo la digitale per postare la foto, comunque il colore è un bianco bello lucido e la consistenza tipo yoghurt molto denso.
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Messaggioda malinche » martedì 04 novembre, 2008 23:45

:clap: :clap::clap::clap:
E ilregolamento? L'hai letto? Immagine
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Messaggioda azahar751 » mercoledì 05 novembre, 2008 00:20

Brava :D !
Peròl come hai già detto tu l'olio di ribes nero e di rosa mosqueta vanno messi a freddo ;-)
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Messaggioda barbara » mercoledì 05 novembre, 2008 09:18

L'emulsionante che hai usato è lipo o idro solubile?
se lo sciogli tra i grassi va contato tra i grassi.
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Messaggioda Lola » mercoledì 05 novembre, 2008 11:23

Barbara ti faccio lezioncina (scusa!) visto che inizi a spignattare pure tu:

gli emulsionanti non sono idro o liposolubili, ma idrofili o lipofili.
Solubile significa che si scioglie completamente nel solvente, ma non è questo il caso. Un emulsionante, come i tensioattivi che pure lo sono, ha una testa idrofila e una coda lipofila e quindi riesce a stare tranquillamente sia nell'acqua che nell'olio (io all'inizio emulsionavo mettendo l'emulsionante nell'acqua e non nell'olio e ci stava tranquillamente).

Lipofilo ed idrofilo dipendono dall'HLB che va da 1 a 15 circa (vado a memoria). Sotto il 4 non si parla di emulsionanti ma di fattori di consistenza grassi, poi a salire gli emulsionanti sono lipofili, dopo l'8-9 diventano idrofili fino dopo il 12-13 in cui diventano solubilizzanti. La forza emulsionante aumenta di pari passo con l'hlb.
In un'emulsione gli emulsionanti devono sempre essere due, un lipofilo che si lega molto bene ai grassi ( e di solito fa anche da addensante) un idrofilo che si lega bene all'acqua, e l'un emulsionante si lega bene all'altro come fosse un girotondo :)
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Messaggioda barbara » mercoledì 05 novembre, 2008 14:45

Ohhh Lola grazie mille, adesso mi è chiaro (in effetti se emulsiona deve per forza legarsi ad acqua e olio :pirl:)

Lola ha scritto:In un'emulsione gli emulsionanti devono sempre essere due, un lipofilo che si lega molto bene ai grassi ( e di solito fa anche da addensante) un idrofilo che si lega bene all'acqua, e l'un emulsionante si lega bene all'altro come fosse un girotondo :)


Ora se sei veramente il massimo della gentilezza mi fai un mini-elenco con esempi di lipofili e idrofili?
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Messaggioda Lola » mercoledì 05 novembre, 2008 15:57

[cut, vedere post sotto!]
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Messaggioda murex » mercoledì 05 novembre, 2008 16:15

interessantissimo....grazie lola!

p.s: barbara possiamo in qualche modo rendere importante questo discorso (con un thread a parte, con un articolino..nn so..) e sganciarlo da questa singola crema?
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Messaggioda Lola » mercoledì 05 novembre, 2008 16:19

Altolà aspettate che io abbia preso in mano un libro di cosmetologia serio e confermi tutte le informazioni che ho dato a spanne!

Ci risentiamo su questi schermi :)
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Messaggioda Letizia » mercoledì 05 novembre, 2008 16:26

murex ha scritto:ìp.s: barbara possiamo in qualche modo rendere importante questo discorso (con un thread a parte, con un articolino..nn so..) e sganciarlo da questa singola crema?



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Messaggioda barbara » mercoledì 05 novembre, 2008 16:28

Aspettiamo che Lola ci dia l'ok e poi lo facciamo :)
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Messaggioda francyna » mercoledì 05 novembre, 2008 17:04

azahar751 ha scritto:Peròl come hai già detto tu l'olio di ribes nero e di rosa mosqueta vanno messi a freddo ;-)


Grazie a per tutte le spiegazioni! :)

Chiedo un'altra cosa che non mi è chiara, a proposito: quante e quali cose posso aggiungere a freddo, cioè ad un'emulsione già formata? (Chiaramente sempre considerandoli già nella formulazione della crema). Immagino che se ho molti oli termolabili non posso aggiungerli tutti a freddo...o no?
O dovrei formulare la mia crema in modo da avere una maggioranza di oli non termolabili?

Mi chiedevo la stessa cosa per quanto riguarda il gel di aloe: se voglio inserirlo in una formulazione lo devo aggiungere a freddo, ma quanto ne posso aggiungere???

Scusate i dubbi e grazie!
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Messaggioda Lola » giovedì 06 novembre, 2008 10:06

emmenomale che ho detto che dovevo controllare, avevo scritto non dico cazzate ma inesattezze (ciò non toglie che le emulsioni mi vengono lo stesso! ;) )

Dunque adesso inizio un bel discorsone che poi qualcuno sposterà, per favore non intervenite che lo compilo a poco a poco quando riesco, editando questo messaggio; quando sarà finito possiamo dare il via ad eventuali domande extra.

Emulsologia for dummies

Liberamente tratto da Materie prime di base - sostanze ausiliarie, funzionali e odorose - formulazioni controlli impianti di Giannni Proserpio, Sinerga 1985 con aggiunte mie

Prendete un bicchiere d'acqua e versateci sopra una goccia di olio; non solo galleggerà (ha densità e peso specifico molto differente da quello dell'acqua) ma farà una piccola sfera galleggiante: la tensione interfacciale tra due sostanze così diverse, immiscibili, è notevole, per questo l'olio si disporrà in una forma il meno possibile a contatto con la'cqua, una sfera.

Aggiungete un'altra goccia, vicina alla prima ma non sopra questa; dopo poco le due si uniranno in una goccia più grossa: una molecola all'interfacies è molto più fortemente attratta dalle molecole simili che la attorniano piuttosto che da quelle di una sostanza diversa.

Vuotate il bicchiere, e riempitelo di acqua in cui scioglierete del detersivo per piatti, e versateci un'altra goccia di olio; si allargherà sulla superficie e non farà più una sferetta: il tensioattivo diminuisce la tensione superficiale tra le due sostanze immiscibili.
Mescolate: la goccia sparisce, l'avete emulsionata; è completamente dispersa in microgoccioline nell'acqua grazie al tensioattivo.
Aumentate l'olio e mescolate ogni volta: ad un certo punto dopo breve attesa vi si formeranno tante macchie di olio larghe in superficie, è il famoso cremaggio, l'inizio della rottura di un'emulsione; l'emulsionante non basta più a circondare tutto l'olio che migra verso l'alto.

Cos'è un emulsionante? E' una sostanza a doppia affinità, idrofila e lipofila, che ha la proprietà di ridurre la tensione interfacciale tra 2 sostanze e di produrre film interfacciali meccanicamente stabili.
Ogni emulsionante è caratterizzato da un certo rapporto tra gruppi idrofili (che amano l'acqua e si legano ad essa) e gruppi lipofili (che si legano all'olio) e che può essere spostato più verso il lipofilo o più verso l'idrofilo: questo valore viene misurato, e si chiama HLB (hydrophylic-lipophylic balance). L'HLB non fornisce il dato della forza emulsionante, ecco perchè a parità di HLB alcuni emulsionanti funzionano meglio e si usano a più basse percentuali).

L'HLB varia da 0 a 20.

HLB da 0 a 3: nessuna dispersione in acqua, sono presenti troppi pochi gruppi idrofili; l'emulsionante non emulsiona e viene considerato fattore di consistenza lipofilo
HLB da 3 a 6: scarsa dispersione in acqua, l'emulsionante è lipofilo e serve a fare emulsioni A/O (acqua in olio)
HLB da 6 a 8: dispersione in acqua dopo vigorosa agitazione, l'emulsionante ha proprietà intermedie
HLB da 8 a 10: dispersione lattea stabile, l'emulsionante ha proprietà intermedie
HLB da 10 a 13: dispersione da traslucida a chiara l'emulsionante diventa O/A (olio in acqua) o solubilizzante
HLB da 13 a 20: dispersione trasparente, l'emulsionante O/A è anche solubilizzante o tensioattivo.

Si ottengono emulsioni stabili A/O con un HLB totale tra 2 e 6
si ottengono emulsioni stabili O/A con HLB totale tra l'8 e il 16
si ottengono solubilizzazioni trasparenti con HLB sopra il 13

HLB di emulsionanti a noi noti che ho trovato:

0.5 glycol distearate (il perlante dei bagnoschiuma) nessuna attività emulsionante
3.5-4.0 glyceryl stearate buona attività emulsionante A/O
4.7 cetearyl alcohol ottima attività emulsionante A/O
5.0 cetyl alcohol ottima attività emulsionante A/O
5.0 methyl glucose dioleate
5.8 Glyceryl stearate SE
6.5 polyglyceryl 3-oleate nessuna attività emulsionente A/O, proprietà intermedie
6.6 methylglucose sesquistearate ottima attività emulsionante A/O
8.3 sodium stearoyl lactilate emulsionante O/A
9.7 lecithin emulsionante O/A
10.0 Montanov 68 emulsionante O/A
10.0 abil care 85
10.0-12.0 glyceryl stearate citrate
11.0 cetearyl glucoside emulsionante O/A
11.5 polyglyceryl 3-methylglucose distearate
13.0 PEG 40 Hydrogenated castor oil emulsionante O/A e solubilizzante
15.0 Polyglyceryl 10-laurate emulsionante O/A e solubilizzante
16.7 Polysorbate 20 emulsionante O/A e solubilizzante

Teoria di Ostwald (valida in linea di massima perchè ci sono emulsionanti e metodi di meulsionamento che la contraddicono, ma per i nostri esperimenti casalinghi invece funziona perfettamente):

Se una fase è presente a concentrazione inferiore al 25.98% può esistere solo come fase dispersa, dal 25.98% sia come fase dispersa che come fase continua, dal 74,02% solo come fase continua.

Ecco spiegato come mai le cold cream (A/O) reggono fino al 25% di acqua, e come mai le nostre creme (O/A) sono facili da emulsionare solo fino al 25% di grassi, poi sono dolori e si rischia la separazione.

Solubilizzazioni trasparenti:
acqua > 95%
olio 0.25-0.5%
solubilizzante 0.75-3.5% (di sostanza pura, tenete conto che nel PGE 10 laurato che abbiamo l'attivo è al 50%)

Teoria del complesso molecolare di Shulman: questa è più complicata, ma dice di interessante per noi che in una O/A ci deve essere una coppia emulsionante con emulsionante lipofilo ed uno idrofilo, e che sarà stabile solo se l'emulsionante idrofilo sarà presente in misura maggiore di quello lipofilo (ecco spiegato il perchè noi mettiamo meno cetilico dell'emulsionante vero e proprio).
L'emulsionante riduce la tensione interfacciale formando un film attorno ad ogni gocciolina di olio, e ogni sua molecola si dispone con i gruppi lipofili dentro la fase oleosa e i gruppi lipofili dentro la fase acquosa. Se usiamo un solo emulsionante il film formato è omogeneo ma molto debole, se usiamo un emulsionante di contrasto (lipofilo) si ottiene un'interfacies più forte.

Aggiunge che per aiutare la stabilità la fase disperdente deve essere addensata (ecco il perchè di carbomer e xantana per le O/A, e della cera d'api nelle A/O che altrimenti si separerebbero molto prima).

Stabilità delle emulsioni (legge di Stokes)
:

Perchè un'emulsione sia stabile nel tempo occorre badare al raggio delle particelle disperse: più le particelle sono piccole + la velocità di sedimentazione sarà bassa (ma c'è sempre, nessuna emulsione è eterna e tende, nel lungo o lunghissimo periodo, a separarsi). Per agire sul diametro delle micelle si usa agitare velocemente l'emulsione (in poche parole: un minipimer darà emulsioni con micelle più piccole del mescolare con un cucchiaino, quindi l'emulsione sarà più liscia a vedersi e più stabile nel tempo).
Più la viscosità della fase esterna è alta meno l'emulsione ha tendenza a separarsi (ecco spiegata l'aggiunta di addensanti e gelificanti, che intrappolano le micelle e impediscono loro di aggregarsi)

Tecniche di emulsionamento O/A:

Metodo inglese: l'emulsionante è disperso in parte dell'acqua, poi vengono fatte piccole aggiunte di acqua e di olio fino ad ottenere l'emulsione completa

Metodo continentale: gli emulsionanti sono miscelati alla fase oleosa e vengono addizionati di acqua fino ad ottenere una pasta o "nucleo" dell'emulsione, che poi verrà diluita con acqua aggiunta poco alla volta.

Metodo diretto: l'emulsionante è sciolto in olio poi si versa il tutto in acqua dove si disperde subito frullando.

Metodo ad inversione di emulsione: gli emulsionanti vengono sciolti nella fase oleosa poi si versa a filo l'acqua nell'olio. Dapprima si forma una A/O che all'aumentare dell'acqua diventa una O/A. Con questo metodo si ottengono le emulsioni più fini e stabili.
Ultima modifica di Lola il giovedì 06 novembre, 2008 18:25, modificato 5 volte in totale.
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Messaggioda Lola » giovedì 06 novembre, 2008 13:16

Io avrei finito; purtroppo non riesco a trovare i valori di HLB di altri emulsionanti a noi noti, se qualcuna trova qualcosa lo faccia sapere.

Ah, qualche mod caritatevole elimini quello che ho scritto sopra ed avrà la mia sempiterna gratitudine :)
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Messaggioda francyna » giovedì 06 novembre, 2008 16:28

Grazie grazie Lola! :D Che bello, ora posso tentare di capirci qualcosa in più...

Sui valori di HLB di altri emulsionanti girovagando su Internet ho trovato questo http://home.earthlink.net/~skinesscentuals/HLBSystem.pdf.
Chiaramente, da assoluta ignorante in materia, non so affatto quanto sia affidabile... a pag. 10 c'è una tabella con dei valori di HLB (mi sembra, per quel poco che ci capisco...).
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