di Barbara Righini
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perch? il sequestrante nei saponi

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perch? il sequestrante nei saponi

Messaggioda Lilli » lunedì 10 settembre, 2007 15:56

Il sapone industriale non ? quell'alchimia che noi facciamo in casa, anzi :sick:
Spesso si parte da materie prime scadenti, a volte rigenerate (oli di frittura filtrati e depurati), in gran parte oli di palma provenienti da piantagioni intensive e deforestazioni selvagge. Questi oli vengono fatti reagire ad ebollizione con la soda caustica, e con un procedimento particolare si separa la glicerina che ? contenuta naturalmente negli oli (si usa del sale da cucina). Questo sapone non ha sconti di soda, ed esce dalla prima lavorazione sotto forma di pellets.
Poi arriva la SaponeriaPincoPallino che acquista i pellets di sapone e li trasforma in saponetta. Deve rifondere il pellet per farlo ridiventare pasta, poi addiziona profumi e coloranti (anche per quelli belli bianchi) e a volte ci mette anche un po' di glicerina e olietti nobili, cos? esce dall'impianto la saponetta che noi vediamo sugli scaffali. I sequestranti servono perch?: quando si fa il pellet (oli+soda) e quando lo si rifonde si lavora ad alte temperature, in ambiente estremamente basico e con attrezzature di acciaio. In queste condizioni anche l'acciaio migliore si corrode e inquina il sapone con particelle di ferro, nickel, cadmio e compagnia bella, quindi un elemento che lega a s? questi metalli ? quasi necessario. Il sequestrante impedisce ai metalli di reagire col sapone, conservandolo bello e profumato per anni.

Piaciuta la spiegazione? :)
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Messaggioda barbara » lunedì 10 settembre, 2007 15:59

Piaciuta talmente che ne faccio un thread a parte.
Ipotizzavo una cosa del genere, riguardante l'inquinamento da metalli nella lavorazione.
Ma così è un po' peggio di come pensavo!
Tutto per un'unica meraviglia.
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Messaggioda diana » lunedì 10 settembre, 2007 16:01

acc... inquietante... ovviamente questo procedimento non si può riconoscere dall'inci di un sapone... oppure sì? :roll:
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Messaggioda Lilli » lunedì 10 settembre, 2007 16:10

Tutti i saponi industriali sono fatti cos? :|
Se vuoi un sapone davvero diverso devi farlo in casa, o acquistarlo da chi lo fa con metodi artigianali... Gli artigiani del sapone sono rari come le mosche bianche, la legge prevede l'uso di attrezzature in acciaio, insomma ? cos? che funziona.

Una delle poche ditte che fa sapone artigianale con tutti i crismi ? questa: http://www.lasaponaria.com
Nel sito ci sono tutti gli inci, dateci un'occhiata... e nel blog Luigi e Lucia raccontano dei loro esperimenti, delle materie prime che usano e delle disavventure burocratiche a cui sono andati incontro ( http://www.lasaponaria.com/blog/ )
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Messaggioda BettyBennet » lunedì 10 settembre, 2007 16:25

E' una vita che non uso saponette anche se quello di Aleppo mi alletta...
Peccato che sia una fifona e non mi fidi a maneggiare la soda caustica sennò mi piacerebbe provare a saponificare :oops:
aNobii :love:
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Messaggioda diana » lunedì 10 settembre, 2007 16:30

grazie per le info, lilli, non sapevo che funzionasse così... :|
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Messaggioda Serena » lunedì 10 settembre, 2007 16:39

:shock:
interessantissimo!
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Messaggioda serainlaguna » lunedì 10 settembre, 2007 16:44

...Lilli la nostra miniera! così adesso so cosa dire di truce a chi mi chiede pecchèfaiilsapone?
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Messaggioda RaelDelMare » lunedì 10 settembre, 2007 19:23

Lilli ha scritto:Tutti i saponi industriali sono fatti così :|


quindi leggere gli inci non serve a nulla ;_;
piango, sob ;_; :cry:

A casa non posso saponificare e non conosco nessuno che lo faccia! me tapina!
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Messaggioda AMELIE » lunedì 10 settembre, 2007 19:29

e quindi anche quei saponi ecobio che usiamo per quanto buoni e con ottimo inci non sono immuni da ciò....??!!!!
:shock:
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Messaggioda piper » martedì 11 settembre, 2007 10:04

ma questo vale solo per saponette solide o anche saponi liquidi?
se fosse solo nelle solide quindi sarebbero da preferire quelli liquidi ho capito bene? :oops:
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Messaggioda Lilli » martedì 11 settembre, 2007 14:13

I saponi liquidi non sono sapone nel vero senso della parola. Sapone ? il prodotto della reazione tra soda caustica e grassi, sapone liquido ? una miscela di tensioattivi pi? o meno rilavorati partendo da grassi. In cosmesi vengono usati acidi grassi e oli vegetali, nei detersivi non sempre... anzi, i detersivi pi? comuni contengono spesso derivati del petrolio in quantit? massicce.
Il bello dei detergenti liquidi ? che possono essere acidificati a pH fisiologico; se ci provate con un sapone vi torna fuori una pappetta untuosa. De gustibus, ma io per il corpo ho sempre usato le comuni saponette perch? i bagnodoccia con sles mi seccano peggio del sapone. Da quando lo faccio in casa ? tutta un'altra storia, ma coi liquidi non sono mai andata d'accordo.
Per me, sempre e comunque, meglio un sapone industriale ben fatto che un detergente liquido con sles... poi ognuno ? un mondo a s? :)

Amelie, s?, sono tutti cos?. Gli impianti di produzione della pasta-pellet sono robe immense, trattano non so quante tonnellate di oli... in pratica producono materia prima per i saponifici. Pensa ad una fonderia, dove arriva il minerale che viene lavorato per fare tubi, barre, lastre ecc. che poi verranno rivendute per diventare palazzi, banchi da lavoro, soppalchi o parti di motori. E' la globalizzazione :|
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Messaggioda LaFrà » martedì 11 settembre, 2007 19:38

Bello saperle queste cose, però fa un po' tristezza....
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Messaggioda AMELIE » martedì 11 settembre, 2007 19:58

eh già.....è il prezzo da pagare........
meglio saperle.....però concordo con chi ha parlato di tristezza.....
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Messaggioda MeMy » mercoledì 12 settembre, 2007 11:48

ok...armiamoci di coraggio e facciamoci il sapone in casa...
è l'unico rimedio,ed ha solo lati positivi:
-costo (non troppo eccessivo,se pensiamo che poi dura un secolo)
-non danneggia l'ambiente
-non ci secca-rovina la pelle
-è sicuramente migliore anche di quello più naturale possible in commercio
-lo profumiamo come ci pare e piace
unico svantaggio è la difficoltà!
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