di Barbara Righini
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Cera d'api

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Cera d'api

Messaggioda Giorgina19 » sabato 01 settembre, 2007 19:12

Sono riuscita ad avere da un amico che ha le api la cera però me la immaginavo diversa: è granulosa (sembrano tanti pezzetti di alveare), appiccicosa e non compatta. ho provato a utilizzarla in una crema ma non è molto adatta visto che anche sul fuoco non si scioglie bene perché rimangono i grumi. Qualcuno sa consigliarmi come posso renderla utilizzabile, diciamo più "pulita"?
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Messaggioda Serese » sabato 01 settembre, 2007 19:59

penso che il procedimento sia questo:
prendere la cera, farla a pezzetti, metterla in una pentola con acqua fredda. Poi dai fuoco e la fai sciogliere. Quando è sciolta spengi e lasci raffreddare. La cera dovrebbe depositarsi sopra mentre lo sporco dovrebbe restare sotto. A quel punto prelevi solo la cera e la usi tranquillamente.
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Messaggioda Micia » domenica 02 settembre, 2007 10:11

e la usi tranquillamente.


E scusate l'ignoranza. Ma per cosa si usa? Per che tipo di pelle è più consigliata?
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Messaggioda Giorgina19 » domenica 02 settembre, 2007 11:19

oK grazie mille per il consiglio, domani ci proverò! in effetti, ho preparato un burro per il corpo che resta della consistenza giusta solo se tenuto in frigo e temo che il motivo sia proprio l'aver usato questa cera...
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Messaggioda Serese » domenica 02 settembre, 2007 13:28

La cera d'api serve a rendere le creme più dense e si usa anche per fare i burrocacao per le labbra (sempre per lo stesso motivo, credo).
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Messaggioda artemis » domenica 02 settembre, 2007 17:56

La cera d'api è utilizzata nelle creme non solo per addensare ma pure come emulsionante lipofilo.
La Terra non ci è stata data in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli...
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Messaggioda Giorgina19 » martedì 04 settembre, 2007 13:49

Evviva!ho seguito il consiglio di Serese e ho ottenuto finalmente un bel disco compatto di cera. Certo non sarà il massimo della qualità visto che ha dei puntini e rimasugli neri ma l'importante è che ora riesca ad utilizzarla GRAZIE MILLE SERESE! :D
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Messaggioda Serese » martedì 04 settembre, 2007 13:54

Prego, figurati! Ma non ringraziare me, io non l'ho mai pulita in vita mia la cera.. :P ho solo riportato le parole e i consgli letti qui dalle grandi spignattatrici ed esperte di saicosatispalmi :) sono loro che vanno ringraziate ;-)
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Messaggioda Tomatina » martedì 17 giugno, 2008 23:45

RaelDelMare ha scritto:Mi sono letta tutti i topic per poterla pulire, però avrei ancora uan doamnda (probabilmente scema): una volta che l'ho pulita e che ne ho utilizzata un po', quella che rimane come la conservo?


Diakranis ha scritto:in un sacchetto normale...

io la conservo così


Taiba ha scritto:Spero di aver scritto giusto qui... :oops:
Allora: mi sono comprata una bella candela di cera d'api a una fiera dell'artigianato da un apicultore che vendeva miele e ho qualche quesito per voi. :?:
1-colore..è color miele chiaro, può essere? E' cera d'api o fregatura? (leggiucchiado ho capito che la colorazione è scura)
2-profumo...tenuissimo, praticamente non sa di nulla a meno che non te la spiattelli sotto il naso. Però non ho ancora provato ad accenderla...
3-che tipo di cera può essere? Si può utilizzare in qualche ricetta o me la guardo mentre è accesa che è meglio e basta???

Attendo notizie!
:P
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Messaggioda Alhexandra » mercoledì 18 giugno, 2008 14:38

Mah, senti, la cera si conserva così, a temperatura ambiente.
È una cosa splendida!
Io ne ho presa un blocco di 700 grammi dall'apicoltore, :abbr:

quanto amo le apette!!!!!! :mcm:

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Messaggioda valent1na » mercoledì 18 giugno, 2008 17:08

Serese ha scritto:prendere la cera, farla a pezzetti, metterla in una pentola con acqua fredda. Poi dai fuoco e la fai sciogliere. Quando è sciolta spengi e lasci raffreddare. La cera dovrebbe depositarsi sopra mentre lo sporco dovrebbe restare sotto. A quel punto prelevi solo la cera e la usi tranquillamente.

Nonno mi ha tenuto da parte un pezzo di miele grezzo appena tirato fuori dall'arnia o alveare di sughero-favo boh INSOMMA SU CASIDDU :lol: (non sono sicura di come si chiami in italiano GNURAAANT), dite che dopo averlo spremuto possa usare il procedimento suddetto?
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Messaggioda Tomatina » lunedì 23 giugno, 2008 00:20

Altea ha scritto:Ho preso la cera d'api dall'apicoltore qui vicino, per poter fare un unguento alla calendula (ho già fatto l'oleolito), però non riesco a capire che grado sia...

qui avevo letto che:



Ci sono tre gradi di cera:
Pulitissima: le api l'hanno prodotta ma non ancora utilizzata. Difficile trovarla
Migliore: le api l'hanno prodotta e riempita di miele. Questa è quella che si trova dall'apicultore. Ha un buonissimo profumo di miele. Per pulirla: scaldatela a bagnomaria, versatela in un contenitore alto usa-e-getta (tipo cartoni del latte) e lasciate raffreddare. Gettate via lo strato inferiore e usate solo la parte gialla e pulita superiore. Potete se volete riscaldarla a bagnomaria e versarla in una terrina di acqua gelata: si raffredderà in pezzi più facili da usare.
Terzo grado, non usare : le api hanno prodotto la cera e l'hanno riempita di larve. Le larve galleggiano come pure le camerette: molto difficile da pulire.


Allora, profuma di miele questo sì.
Il colore è scuro, e dentro ci sono dei piccoli granuli o "buchini" scuri...saranno mica le camerette con le larve? :shock:


Serese ha scritto:Sono fiduciosa, secondo me è la via di mezzo. :P
In ogni caso se lo sporco sta sopra (galleggia) potrebbero essere larve ma se è dentro non credo :roll:


Altea ha scritto:eh, io lo vedo solo sopra... :?


barbara ha scritto:Ma farla sciogliere a bagnomaria e poi "schiumarla"? Si può fare?
non ho mai avuto a che fare con cera d'api, quindi non so.


Altea ha scritto:che vuol dire schiumarla? :oops:


barbara ha scritto::pirl:

ehm

:pirl:

Hai presente quando si fa il brodo, o si cuociono i legumi, che fanno quella schiumetta? Si passa con il mestolo forato (o attrezzo apposito più fitto che non so come si chiami, forse proprio schiumarola) a tirarla via...


Altea ha scritto:ahhhh sì ho capito...

sul forum di lola leggevo, invece:


Prendi un pentolino di quelli in disuso, lo metti a bagnomaria e facci sciogliere la cera dentro senza altre aggiunte. Mentre è ancora calda cerca di togliere, con un cucchiaino, i residui solidi se ce ne fossero. Trasferisci la cera sciolta in una scodella di plastica tipo quelel del gelato, più larga in cim che sotto, e lasciala solidificare. Il pentolino sporco di cera puliscilo immediatamente quando è ancora caldo con della carta da cucina, meglio che puoi; poi mettici dell'acqua, porta a bollore, e finisci di lavarlo, dovresti recuperarlo benissimo.



Per pulire la cera grezza (se per grezza si intende così com'è tolta dalle arnie... con "pezzettini di sporco" per intendersi...) pochi apicoltori hobbisti hanno lo scioglicera perciò il metodo più usato è mettere la cera in una pentola abbastanza capiente insieme a un bel pò di acqua, portare a bollore e mescolare finchè è tutta sciolta. Lasciare raffreddare.
Raffreddando si separa tutto da solo: l'acqua stà sotto, in mezzo lo sporco e sopra la cera.
Ti dovrebbe uscire un "disco" di cera duro e abbastanza pulito che galleggia, perciò è facile toglierlo dalla pentola. Rimane un pochino di sporco appiccicato sotto, ma è sufficente grattarlo via con il coltello... è un po' un lavoraccio ma ne vale sempre la pena...

Sì, anche io ho fatto così:
- metto a bagnomaria un recipiente, con dentro tanta acqua e la cera a pezzetti
- man mano che si scioclie prelevo il liquido cera+acqua e lo metto a solidificare in una vaschetta di plastica a perdere, tipo gelato
- mano a mano che sulla superficie solidifica la cera, la tolgo, la stendo fra due fogli di carta oleata e la passo col mattarello, così ho un bel foglio di cera pulita uniforme, facile da ridurre in scagliette.


Hyra ha scritto:Io uso molto la cera d'api integrale, per farmi le candele. Per quello che ne so io, il cosiddetto "sporco" è per lo più nient'altro che... la famosissima e preziosissima propoli.
Ora vi dico cosa faccio io: dopo aver sciolto per bene la cera nell'apposito tegame smaltato comincio a fare le candele (per i miei scopi è addirittura meglio che la cera contenga tutti i suoi componenti e dunque non ho bisogno di pulirla).

Durante questo lavoro capita di riscaldarla varie volte, per mantenere la giusta temperatura. Così alla fine, quando metto l'acqua calda per pulire la pentola dalla cera residua, la cera viene a galla, mentre sul fondo rimane lo strato scuro e appiccicoso della propoli, che non è solubile in acqua, ma lo è in olio o nell'alcol.

A questo punto non faccio che scioglierla con l'uno o con l'altro a seconda di quello che mi serve e me la conservo accuratamente :-)

E' un fantastico antisettico, cura persino le malattie crittogamiche delle mie piante, oltre che il mal di gola di tutta la mia famiglia e tante altre cosettine. E in farmacia te la fanno pagare a peso d'oro :-)


liquirizia ha scritto:...lo so è un pò vecchio questo topic però ho bisogno di un consiglio!

Hyra, come faccio a capire se le impurità che ci sono nella mia cera è soltanto propoli?
te la descrivo: un panetto marroncino, che sfuma nello spessore dal marron chiaro al marron scurissimo. Io volevo purificarla perchè per fare dei regalini magari non si presenta tanto bene una cosa marroncina.....
volevo fare un profumo solido e lo volevo di un colore un pò meno marrone....
non ho capito bene il procedimento per "estrarre il propoli"..


Hyra ha scritto:Io non pulisco mai la cera, mi piace di più grezza, dunque non è che sia espertissima: nei post sopra è spiegato bene come fare ad eliminare i residui e i corpi estranei, ma se vuoi farla più semplice...si tratta soltanto di far bollire la cera in acqua, lasciarla raffreddare finchè non è solida e a quel punto estrarre il disco dalla pentola. Sulla faccia di sotto del disco di cera vedrai che sono rimaste tutte le schifezze: non ti resta che raschiarle via con un coltello...
La propoli dovrebbe invece restare per lo più appiccicata al fondo della pentola: è bruna e collosa, come una specie di caramello denso. A me rimane sul fondo quando sciolgo la cera, ma senza acqua: non sono sicura che con l'acqua si comporti allo stesso modo.
Se invece la cera la vuoi proprio sbiancare, mi dispiace ma non ho idea di come si faccia.
Posso soltanto immaginare che sia necessario qualche solvente...


liquirizia ha scritto:...quindi quelle cere d'api belle gialle sono state sbiancate con dei solventi???...se è così me la tengo marrone! :)
dai proverò a fare il procedimento del disco nell'acqua...e se non dovesse cambiare nulla allora potrebbero essere davvero propoli quelle impurità che ci sono nella mia cera! al lavoro!


liquirizia ha scritto:ho fatto....la cera è rimasta come prima! :shock:
marrone scura e sul fondo non si è depositato nulla.....che significa????


Hyra ha scritto:Boh

:-)

Forse non era poi così sporca...


liquirizia ha scritto:appena posso posto una foto....così si vede meglio di che colore è!
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Messaggioda Serese » lunedì 23 giugno, 2008 12:04

:P Per chi se ne intende di cera d'api:
ne ho un kg, è giallina, un blocco rettangolare liscio e profuma parecchio di miele. E' solo giallina, non ha pezzetti neri o scuri, è solo un po' più opaca nel lato sotto, se la rigiro..
Che dite, la devo pulire o è gia pulita? E per staccarne pezzetti da 20 gr? vado con un coltello?? :unsure:
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Messaggioda Lola » lunedì 23 giugno, 2008 12:23

E' già pulita. Per tagliarla bel coltellazzo grosso, su un tagliere rivestito almeno con carta di quaderno . E magari fatti aiutare da un uomo che è meglio.

Per pulire il coltello lascialo a bagno in acqua bollente estrailo e pulisci subito con carta casa, se non basta fallo più volte. Solo poi potrai lavarlo normalmente.
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Messaggioda Serese » lunedì 23 giugno, 2008 12:33

Grazie mille per tutte le dritte :D
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