di Barbara Righini
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l'INCI verde e la grande distribuzione

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l'INCI verde e la grande distribuzione

Messaggioda Vecchia Zia » giovedì 01 maggio, 2008 11:12

-spero di aver azzeccato la sezione...-

Leggendo recensioni varie, ho scoperto che esistono due marche di cosmetici con buoni inci che vendono nella "grande distribuzione".
E' una buona cosa, secondo me, ma viene fatta MALE.
Le due marche sono Ecobionatura e Omnia Botanica.
La prima è introvabile sia nella mia zona che in quella dove vivono i miei. E' venduta solo in grandi centri commerciali come l'Auchan o altrimenti in un negozio on line (che non mi da nessuna fiducia) ma a prezzi maggiorati più del 100%. Ho fatto presente la cosa direttamente ai produttori e la loro risposta è stata più o meno "arrangiati: o vai all'auchan (in un luogo a me sconosciuto in provincia di verona e non raggiungibile con i mezzi) o li paghi più del doppio perchè è così e basta".
La seconda marca è venduta in un numero esiguo di provincie italiane, in cui non sono comprese quelle da me raggiungibili. Ho chiesto info e aspetto rirposta.
Mi chiedo: che senso ha?
Che senso ha produrre cosmetici con un buon INCI e poi riservarli solo a determinate zone e a determinati consumatori??
Vivo a Trento e in tutta la regione è gia un miracolo se incontri un despar, un lidl o un pam. Tutti i supermercati qui fanno parte di catene locali o cooperative locali (schifide) perchè il "localismo" domina incontrastato. E secondo i signorini di ecobionatura io, avendo a disposizione tre bioshop a trento e due a bolzano (tutti di fiducia) nonchè negozi on line davvero di fiducia, dovrei prendere la macchina e fare oltre 100 km per prendere i loro prodotti? Oppure dovrei pagarli più di quello che pago dei prodotti ecobio certificati presi in negozi (on line e non) di fiducia??
Insomma, a me pare una vaccata immane.
Se si devono introdurre prodotti con buoni inci nella grande distribuzione, questa dovrebbe essere presente in molte zone e non solo in certe... questa politica sballata fa si che quei cosmetici vengano acquistati magari solo per il prezzo o perchè sono disponibili nella zona e NON perchè sono validi e non inquinanti. Con queste maniere non si arriverà mai al consumo consapevole e quelle azienducole non si rendono conto che in questo modo spariscono tra le miriadi di marche con gli inci schifidi ma un nome conosciuto che si possono trovare dovunque, anche dove loro vendono.
Insomma, la solita castroneria all'italiana... :roll:
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Messaggioda ossimorosa » giovedì 01 maggio, 2008 13:33

io abito a brescia e qui c'è la auchan da parecchio. l'omnia botanica la si trova, però da relativamente pochi mesi, mentr la ecobionatura sta sparendo anche lì. avevo preso a natale una crema per il corpo a mia madre e sono riuscita a prendermene una anche per me, ma l'ultima volta che sono andata non c'era.
invece ho trovato lo shampoo della ecobionatura al bennet.

non so quanto la colpa sia solo di chi produce, alla fine è il supermercato che decide che prodotti tenere in base alle vendite. certo è che l'idea di trovare qualcosa di ecobio al supermercato qui in italia è ancora un po' astrusa, e forse anche questo è uno dei motivi per cui non prendono piede come prodotti da vendita comune.

le persone con cui parlo pensano che i prodotti biologici, parlo di cosmetici chiaramente, debbano per forza essere comprati o nelle erboristerie o online, sempre a prezzi eccessivi rispetti alle marche di grande distribuzione.

non voglio fare troppo un discorso di tipo economico, preferisco spendere quel poco di più ma essere più sicura e consapevole, certo è che però a volte i prezzi sono davvero esagerati.
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Messaggioda AriaGelida » giovedì 01 maggio, 2008 13:37

Sono d'accordo con te, è un discorso che mi sto facendo anche io, ma senza poterlo condividere con nessuno perchè non conosco anima via che sia interessata a queste cose, tranne voi ovviamente.

Io non ho auchan o naturasì o lidl vicini a dove vivo e l'unico auchan in cui ho possibilità di entrare ogni tanto è a 1 ora e mezza di treno da casa mia. Quando ci vado lo faccio anche per altre motivazioni, ma mi scoccia sapere che qui certi prodotti non vengono distribuiti e che nessuno li conosce, come se neppure esistessero.

E' un peccato che prodotti con un buon INCI vengano venduti solo da qualche parte e non un pò ovunque perchè in questo modo è impossibile "convertire" un numero maggiore di persone ad acquisti più consapevoli.
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Messaggioda marmotta » giovedì 01 maggio, 2008 13:50

e' difficile anche dalle mie parti....a parte al Lidl dove trovo (spero ancora per lungo tempo) il baby mild, ma nella grossa distribuzione, a parte qualcosa dei Provenzali, e' dura!
In erboristeria spesso si spende un botto....e' vero che e' per salute ma mi piacerebbe che fossero cose piu' accessibili proprio per questo motivo!
C'e' un Natura si' ma a 30 km da qui'....alla fine e' piu' l'inquinamento che faccio andando fino li' in macchina :roll:
Sarebbe bello che esistesse una "consapevolezza comune" per far distribuire meglio questo tipo di cose in modo piu' capillare ma e' ancora troppa la gente che non sa....
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Re: l'INCI verde e la grande distribuzione

Messaggioda sofia08 » giovedì 01 maggio, 2008 14:00

[quote="Vecchia Zia"]-spero di aver azzeccato la sezione...-

Leggendo recensioni varie, ho scoperto che esistono due marche di cosmetici con buoni inci che vendono nella "grande distribuzione".
E' una buona cosa, secondo me, ma viene fatta MALE.
Le due marche sono Ecobionatura e Omnia Botanica.

Forse intedevi BioEcoNatura

Io questi prodotti Bioeconatura li trovo in un centro commerciale della provincia di Brescia.
Ciao Sofia
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Messaggioda liquirizia » giovedì 01 maggio, 2008 18:39

Purtroppo penso che non sia una decisione propria del produttore o meglio: questi prodotti sono ancora abbastanza "di nicchia", o comunque il produttore non è sicuro al 100% di vendere a moltissima gente, per cui prima di lanciarsi con grosse produzioni su grandi catene, "testa" il prodotto su piccole distribuzioni e in piccole quantità....
questo purtroppo è un cane che si morde un pò la coda, ma non tutti i produttori hanno la possibilità di poter rischiare...il problema, è che questi prodotti, davvero ecobio, si piazzano un pò stranamente all'interno di un supermercato...: di fianco agli ecofurbi che dicono di contenere prodotti naturali, questi veri ecobio per molte persone sono uguali agli altri, perchè secondo molti ovunque ci sia scritto "naturali" "estratto" "olii" ecc, allora sono prodotti ecobio.....per cui differenziarsi vorrebbe dire: _ oh guarda che quell di fianco a me, quel johnson lì non è mica naturale capito?? son tutte schifezze!
Quindi questi prodotti secondo me fan fatica a porsi in un supermercato qualunque in maniera Forte, come gli altri, perchè l'unico "plus" che hanno è il fatto che sono davvero ecobio, ma non credo possano spiattellarlo così a discapito degli altri....
...non so se mi son riuscita a spiegare bene....
però deve essere difficile gestire il posizionamento marketing di un prodotto ecobio... un'idea buona sarebbe quella di puntare su una grossa immagine del prodotto che attragga, quindi bel packaging, bel marchio bella pubblicità...però in questo modo si confonderebbe con gli altri..
...a volte esprimo un desiderio e soffio finchè non mi si svuotano testa e cuore...
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Messaggioda sofia08 » giovedì 01 maggio, 2008 19:33

Sono perfettamente daccordo con liquirizia: da tanto vedevo i prodotti bioeconatura al centro commerciale, ho sempre pensato: ma che marca sconosciuta, cosa sarà mai? Compravo prodotti di marche conosciute pensando che questi fossero delle porcherie!!!!!
Naturalmente ho cambiato idea dopo avere conosciuto siti come questo, ma quanti continuano a comprare i Jonson's convinti che siano i migliori, vista la pubblicità e la diffusione dei prodotti stessi?
Sofia
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Messaggioda liquirizia » giovedì 01 maggio, 2008 19:46

intendevo proprio questo...allora si è capito! :P
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Messaggioda AriaGelida » giovedì 01 maggio, 2008 19:58

Ovviamente il fatto che siano poco conosciuti li penalizza parecchio.
La gente solitamente segue quello di cui ha sentito parlare, la pubblicità, il marchio che conoscono tutti e di cui pensano di potersi fidare perchè magari lo sponsorizza quell'attrice x, con la pelle e i capelli perfetti...
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Messaggioda Lile » giovedì 01 maggio, 2008 22:59

liquirizia ha scritto:Purtroppo penso che non sia una decisione propria del produttore o meglio: questi prodotti sono ancora abbastanza "di nicchia", o comunque il produttore non è sicuro al 100% di vendere a moltissima gente, per cui prima di lanciarsi con grosse produzioni su grandi catene, "testa" il prodotto su piccole distribuzioni e in piccole quantità....


sono d'accordo, visto anche il prezzo più alto che hanno questi prodotti rispetto a quelli della grande distribuzione.
Sono di nicchia per forza, quante persone sanno leggere bene un inci e distinguere un prodotto ecobio non solo dalle scritte pubblicitarie?

però deve essere difficile gestire il posizionamento marketing di un prodotto ecobio... un'idea buona sarebbe quella di puntare su una grossa immagine del prodotto che attragga, quindi bel packaging, bel marchio bella pubblicità...però in questo modo si confonderebbe con gli altri..


secondo me è una scelta un po' voluta e un po' costretta quella della nicchia, per il motivo che ho scritto sopra... visto il sovraffollamento che c'è nei supermercati è difficile farsi notare, visto poi che le scritte *naturale* e *bio* campeggiano su parecchi prodotti che non lo sono affatto :mrgreen: ma io che sono capace di distinguerli sono felice che abbiano almeno quel piccolo spazio.
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Messaggioda Vecchia Zia » venerdì 02 maggio, 2008 09:37

Quello che non capisco è perchè scelgano di distribuire in catene enormi che offrono un'esagerazione di prodotti ma non hanno una diffusione decente... Se distribuissero in catene più capillari e più modeste potrebbero farsi il loro mercato, invece. Soprattutto perchè c'è chi cerca l'ecobio e non lo trova nella sua zona perchè non ci sono bioshop a portata! Insomma, secondo me cannano in pieno "strategia".
E poi quel fatto che i loro prodotti presi on line costano di più di quelli certificati e/o venduti nei bioshop davvero non mi va giu! Che cavolo, quando gliel'ho comunicato non hanno fatto una piega perchè lo sapevano gia: è stata una loro scelta! :shock:
Con questa politica finiranno con lo "sparire" tra decine di marche pubblicizzate e più conosciute mentre avrebbero potuto avere il loro mercato di nicchia favorendo quelle zone che non dispongono di grandi centri commerciali!!
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Messaggioda kore » venerdì 02 maggio, 2008 10:56

Sicura che sia una loro scelta?
Voglio dire l'esselunga davvero comprerebbe dei prodotti bio costosi.
Nel senso, esselunga ha prodotti bio del suo marchio che costano anche poco, hanno un certo target. Non so se converrebbe tenere altri prodotti bio che costano di più. Calcola che non so da voi, ma qua l'esselunga è un supermercato sì ma non è un discount, la clientela è di un certo tipo, è inserita in un quartiere nuovo e ben tenuto, intorno ha negozi non chiusi in un capannone ma hanno creato una piazzetta etc. Per di più non tengono tutto, anzi alcune cose non si trovano, alcune marche anche di grande distribuzioni non ne tengono o non tengono tutta una linea.
Questo è per dire che non penso che le linee decidano dove vendere e basta, ma anche molti super decideranno cosa a loro conviene tenere negli scaffali, cose vendibili, non possono occupare spazio per cose che restano lì.
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Messaggioda liquirizia » venerdì 02 maggio, 2008 11:05

il fatto che costino di più su internet non è di certo positivo...probabilmente non se la passano tanto bene e cercano di tirare su così..sbagliando ovviamente!
distribuzione ampia e capillare, costa, e sicuramente avranno fatto tutte le analisi marketing del caso, perchè dietro tutto ci sono statistiche, studi, e analisi che la gente comune manco se l'immagina (vi consiglio il libro: I persuasori occulti di Vance Packard)....perciò sicuramente dietro questa scelta ci sarà una complessità di considerazioni che noi non possiamo sapere...
ovvio che siamo arrabbiati noi, perchè vogliamo che i prodotti ecobio siano per tutti, ma ricordati che le altre marche spingeranno per non farli entrare, o per farli mimetizzare in mezzo a loro per ingannare il consumatore meno attento...
a meno che non si trovi un modo per farli coesistere sullo scaffale...un modo sicuramente sarebbe quello di fare una linea del supermercato come quella esselunga, che si posiziona diversamente: ecobio economica, non "di marca"....qui secondo me c'è possibilità di convivenza...
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Messaggioda barbara » venerdì 02 maggio, 2008 11:08

Io direi di considerare anche che noi siamo ancora nicchia, la maggior parte della gente non sa cosa sia un inci e sceglie secondo la pubblicità più diffusa e più carina - ergo garnier, l'oreal, neutro robert's ecc ecc ecc.
Un supermercato con marchi sconosciuti ai più secondo voi quanto camperebbe?
Tutto per un'unica meraviglia.
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Messaggioda Vecchia Zia » venerdì 02 maggio, 2008 11:19

barbara ha scritto:Io direi di considerare anche che noi siamo ancora nicchia, la maggior parte della gente non sa cosa sia un inci e sceglie secondo la pubblicità più diffusa e più carina - ergo garnier, l'oreal, neutro robert's ecc ecc ecc.
Un supermercato con marchi sconosciuti ai più secondo voi quanto camperebbe?


Forse poco. O forse camperebbe tanto quanto il LIDL che presenta linee dagli INCI decenti a prezzi concorrenziali...
Non so di chi sia la scelta ma continuo a pensare che sia sbagliata. Se non si può creare una nicchia all'interno della grande distribuzione ma non si vuole nemmeno entrare nel circuito del bio vero e proprio, a questo punto la scelta migliore, a mio avviso, è la vendita on line. COn la bottega verde (ai tempi del catalogo inviato per posta) ha funzionato al punto che da marca sconosciuta è diventata una catena... Non che il paragone sia ottimo (la bottega verde di verde non ha una pistacchia) ma è il concetto che conta.
Secondo me queste ditte finiranno solo male, con questa politica... e con esse un piccolo sogno ecobio :cry: .
Gia, perchè delle marche di poche pretese ma con INCI verdi sarebbero un buon passo, dato che la maggior parte della gente a cui parliamo dell'ecobio si lamenta proprio del prezzo...

P.S. l'omnia botanica è un marchio PAGLIERI. Lo si legge sul fondo delle pagine del suo sito. Non è una piccola ditta che tira a campare!
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