di Barbara Righini
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Tensioattivi

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Tensioattivi

Messaggioda tati » giovedì 11 marzo, 2010 15:36

allora, io novellina 'gnurant alla ricerca di un doccia-shampoo con tutti i pallini verdi, ho scoperto che qua dove abito io posso comprare solo 3 tensioattivi, o da soli (ma me l'hanno sconsigliato) o in miscela, solo che dei 3, 2 hanno pallini arancioni per cui non mi sono fidata a comprarli e dato che fino a 2 settimane fa x me i tensioattivi erano una cosa che c'è solo nei detersivi (scusate l'ignoranza :eccu: ) ho pensato che voi esperte forse potete illuminarmi sulla questione tensioattivi.
io trovo questi:
Betain-INCI: Cocamidopropyl Betaine SAL 30% PH 5-6
Facetensid- INCI: Disodium Laurethsulfosuccinate SAL 35% PH 5-6
Sanfteen - INCI: Sucrose Cocoate SAL 65% PH 7-8
ma in quantità non industriali trovo solo un miscuglio gia pronto dei 3 fatto così:
60% Facetensid, 35% Betain e 5% Sanfteen, SAL 38%
Se ho guardato bene negli inci, l'unico col pallino verde è il Sanfteen, ma la signora del negozio che vende ste robe ha detto che usare solo il sanfteen non conviene perchè ce ne vuole tanto e non lava via tutto (cosa abbia inteso per tutto non l'ho capito bene :boh: ) e poi costuccia a comprarlo da solo, sempre se lo trovo in grammi e non in kg.

in breve: che ne dite di questa miscela per fare shampo-doccia? e può andare bene anche per fare un regalo (detergente x bambini) alla mia amica vegan-eco-bio che ha appena avuto una bambina?

e gia che ci sono (spetta che mi nascondo va... :nasc: ) qualcuno sa dirmi perchè non posso usare un solo tensioattivo invece di una miscela?
per esempio, dite che funziona una cosa così:

acqua
sanfteen
panthenol
miele
o.e. calendula (o va bene anche un oleolito fatto in casa?o al posto dell'acqua "normale" acqua in cui ho bollito fiori di calendula?)

grazie in anticipo
tati
 
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Messaggioda Francy » venerdì 12 marzo, 2010 13:52

Sono una novellina anche io e sto cominciando a documentarmi un po' sui tensioattivi prima di andare a cercarli...
da quel che ho capito leggendo gli interventi di chi è più esperto di me (praticamente tutte :P ) è necessario prima imparare a conoscere un po' il funzionamento dei tensioattivi che si dividono in 4 tipi: anionici, non ionici, cationici e anfoteri. Su queste 4 "famiglie" trovi info sul web... io ho scaricato un po' di roba e questo fine settimana penso di studiarmeli con l'aiuto del marito chimico (naturalmente questa non è farina del mio sacco.. cito dal forum ma, chiedo venia, non mi ricordo esattamente chi - forse Patrizia????).
Poi per me è stato utile leggere questa discussione http://forum.saicosatispalmi.org/viewtopic.php?t=10335 che rimanda al forum di Lola e spiega come si calcola la sostanza attiva lavante di un detergente.
Da quel poco che ho capito sarebbe meglio fare un mix di vari tensioattivi perchè hanno caratteristiche diverse e perchè un mix di vari tensioattivi dovrebbe essere meno aggressivo di un singolo tensioattivo.
Spero di non averto detto cavolate e, comunque, aspetta il parere delle esperte.
Francy
 
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Messaggioda Nameless » venerdì 12 marzo, 2010 14:56

Brave le spalmine studiose :) !!

Francy il tuo intervento sarà utile anche a me! Grazie ;-)
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Messaggioda tati » domenica 14 marzo, 2010 13:36

ho seguito il buon esempio di Francy e ho "studiato" (almeno un pò...) sui tensioattivi.
Se ho capito bene, non si può usare 1 solo tensioattivo perchè o è troppo aggressivo sulla pelle e se non lo è, non lava bene, per cui un mix di tensioattivi anionici(che da soli lavano via anche le sostanze buone) e tensioattivi anfoteri e/o cationici (che contrastano il tensioattivo troppo lavante) è la via di mezzo ideale x lavarsi senza fare danni.
Tornando alla miscela che trovo qua, tutto sommato adesso che ho capito cosa è, non mi pare + tanto brutta anche se ha 2 pallini arancioni su 3.
Nell'insieme mi pare di capire che è un mix abbastanza leggero e che lava.

Ma...se ho capito bene come funzionano i tensioattivi, e cioè che sono composti di 2 molecole di cui una acchiappa il grasso e l'altra si attacca all'acqua (grazie Lola x la delucidazione trovata sul tuo forum) perchè non ci si può lavare con un mix di olio (che si attacca alle particelle di sporco grasso e se le porta via) e acqua insieme ad un emulsionante (o emulgatore?) che le tenga insieme?
ho letto non ricordo + dove che lo sporco che abbiamo sulla pelle è composto di 3 cose: particelle solide (tipo polvere che va via con l'acqua) sporco idrosolubile (che quindi va via anche solo con acqua) e grasso (che non va via con l'acqua ma con l'olio si).
Per cui: una soluzione acqua e olio con qualcosa per tenerli insieme,non dovrebbe lavare anche senza tensioattivi?
....anche se non fa schiuma a me va bene lo stesso...
avevo anche provato a fare un olio-doccia, anche se era riportato sul sito che ad alcune aveva lasciato tipo una sensazione di pelle unta, ma devo dire che con la mia pellaccia secca x me è stato una manna, a me ha lasciato la pelle morbidissima (se ri-trovo la ricetta la posto).
Solo che usarlo anche sui capelli non mi sono fidata...olio e capelli...hm...
ma se poi risciacquo i capelli con soluzione di acido citrico, si porta via l'olio?
Per cui, tornando al mio dilemma, shampo doccia con acqua e olio: è possibile?
Scusate se mi sono dilungata...e se ho detto solo str...ate mandatemi a studiare
tati
 
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Messaggioda Francy » lunedì 15 marzo, 2010 11:04

Allora... questo fine settimana ho un po' studiato (non troppo :P ) causa anche scarsa presenza del predetto marito chimico....
Ho scaricato da intenet un intervento del dott. Gabriele Segalla su Tensioattivi in cosmesi: saponi, detergenti, solubilizzanti che, nella mia ignoranza, mi è sembrato molto interessante... è visionabile all'indirizzo http://www.doctorsegalla.com/newsletter/evolution03.php.
Il dott. Segalla analizza e spiega come funzionano i tensioattivi a partire dalle quattro classi (anionici, afoteri, non ionici e cationici) e spiega il processo della detergenza ed i saponi.
Non so se posso riportare qui le parti più interessanti dell'intervento (è un sito visionabile senza password)... nel dubbio lascio solo il link.
I saponi detergono perchè, come ha scritto anche tati, hanno una parte idrofila ed una lipofila, quella lipofila si attacca al grasso e, con il risciacquo, quella idrofila, attaccandosi all'acqua, porta via lo sporco che è legato alla parte lipofila.
Per quanto riguarda poi le classi di tensioattivi a parere del marito nei detergenti sarebbe meglio evitare i cationici perchè sono più disinfettanti che detergenti e quindi il mix da fare sarebbe tra anionici, anfoteri e non ionici.
Tra gli anionici il dottor Segalla segnala come maggiormente dermocompatibili i "saponi modificati" che si dividono in (scrivo quello che dice lui ma qui siamo troooooopo avanti per le mie conoscenze): etero saponi, simili ai saponi classici ma contenenti nella loro molecola una catena poliglicolica fra il radicale alchilico ed il terminale carbossilico che non sono idrolizzabili, funzionano anche in ambiente acido e detergono più dolcemente; condensati tra acidi grassi e idrolizzati di proteine, che sono altamente compatibili con la pelle, sviluppano un ph simile a quello della pelle ma hanno un basso potere detergente quindi vengono usati come tensioattivi secondari; alcoilsarcosinati che contengono un aminoacido derivato, la metilglicina, e sono molto simili ai saponi classici senza però averne i difetti, sono maggiormente solubili in acqua e possono essere inseriti in formulazioni a ph basso; acilglutamati, ottenuti condensando un acido grasso col gruppo aminico dell’acido glutamico, hanno buona compatibilità cutanea, buon potere detergente ma sono poco schiumogeni, in soluzione acquosa datto un ph tra 5 e 7; solfosuccinati, usati in shampoo e bagnoschiuma per le loro propretà di ridurre i fenomeni irritativi propri di altri tensioattivi.
I tensioattivi anfoteri dovrebbero essere più dermoaffini e più moderatamente detergenti, tra questi le betaine e le solfobetaine.
I non ionici sono considerati i meno pericolosi e più validi per una corretta detersione di pelle e capelli, sono gli alchileteri di glucosio e gli alchilesteri del saccarosio. In questa categoria ci sono vari composti che hanno un ottimo potere solubilizzante e attenuano l'aggressività dei tensioattivi anionici.
Infine i cationici, a parere del dott. Segalla (che pare concordare con il marito), non sono buoni agenti lavanti, si usano di più come condizionati, sostantivanti o per eliminare le cariche elettrostatiche dei capelli. Hanno inoltre potere antimicrobico.
Qui finiscono le mie citazioni dall'intervento del dott.Segalla.
Per quanto riguarda la possibilità di fare un olio per bagno o doccia sul forum della mitica Lola c'è un post dedicato a questo... sembra che senza tensioattivi particolari e non eco sia impossibile da fare.
Spero che mi perdonerete per il lunghissimo post ma, sopratutto, spero di non avere scritto troppe idiozie :nasc: ... aspetto chi ne sa più di me
Francy
 
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