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Omia Laboratoires - Olio di Semi di Lino - Fisio shampoo

Inci verificati con EcoBioControl (EcoBioControl.bio), 17.000 sostanze cosmetiche analizzate da Fabrizio Zago e dal suo super-team, in continuo aggiornamento.

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Omia Laboratoires - Olio di Semi di Lino - Fisio shampoo

Messaggioda Van3ssa » lunedì 26 febbraio, 2018 20:38

Omia Laboratoires - Olio di Semi di Lino - Fisio shampoo

INCI:
Immagine AQUA
Immagine DISODIUIM COCOAMPHODIACETATE**
Immagine COCAMIDOPROPYL BETAINE
Immagine SODIUM LAUROYL SARCOSINATE**
Immagine AMMONIUM LAURYL SULFATE**
Immagine COCOGLUCOSIDE**
Immagine GLYCERYL OLEATE**
Immagine LINUM USITATISSIMUM SEED OIL*
Immagine LINUM USITATISSIMUM SEED EXTRACT*
Immagine GLYCERIN**
Immagine PCA**
Immagine PROPANEDIOL**
Immagine GUAR HYDROXYPROPYLTRIMONIUM CHLORIDE
Immagine TOCOPHEROL
Immagine PHENOXYETHANOL
Immagine CITRIC ACID
Immagine TETRASODIUM GLUTAMATE DIACETATE
Immagine PARFUM

*Da agricoltura biologica
**Origine naturale

Quantità: 250 ml
Van3ssa

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Re: Omia Laboratoires - Olio di Semi di Lino - Fisio shampoo

Messaggioda Van3ssa » lunedì 26 febbraio, 2018 20:42

antonella64 ha scritto:Sto usando questo shampoo perché i miei capelli tinti scolorano subito con gli shampoo normali.
Però vorrei capire meglio una cosa: l'ammonium lauryl sulfate non è un solfato??
Cosa vuol dire che è di origine naturale?

Grazie mille.



doretta30 ha scritto:vuol dire che è un tensioattivo che viene sintetizzato partendo da ingredienti naturali, infatti l'ALS è presente in un sacco di prodotti per la detergenza ecobio, poichè appunto può essere di origine naturale. Ti riporto qui sotto una spiegazione che ho trovato su un sito di un produttore di cosmetici ecobio (Essere), riguardo alla sostanza in questione:

L’ammonium Lauryl sulfate è un tensioattivo che da pochi anni è disponibile sul mercato nella versione totalmente di origine naturale. Non deve essere confuso con l’analogo Ammonium laureth sulfate una versione sintetica addizionata di ossido di etilene e preparata spesso con componenti di origine petrolifera. L’ammonium lauryl sulfate vegetale è un tensioattivo particolarmente indicato per la pulizia dei capelli, infatti una caratteristica importante per i tensioattivi da impiegare sui capelli è la risciacquabilità dei medesimi. Lo Ione ammonio ( NH4+ ) funziona molto meglio a questo scopo rispetto ai cationi minerali come il Sodio o il Magnesio. Inoltre essendo i capelli costituiti in gran parte da gruppi amminici ( NH3- ) l’affinità complessiva risulta essere molto alta. Ricordiamoci che i capelli sono costituiti da Amminoacidi e ogni amminoacido possiede in pratica un gruppo NH3 della stessa natura chimica dello Ione Ammonio. L’Ammonio Lauryl sulfate che utilizziamo è approvato per l’utilizzo nei prodotti certificati da tutti gli enti di certificazione europei, ( AIAB, ICEA, ECOCERT, COSMEBIO, NATRUE, COSMOS ed altri ). Alcuni detrattori di questa molecola, enfatizzano l’aggressività di questo prodotto sulla cute, tuttavia è ormai noto che l’abilità del formulatore di miscelare con le dovute proporzioni l’Ammonium Lauryl sulfate con altri tensioattivi , abbassa totalmente l’aggressività residua della molecola. L’utilizzo di una buona formula con ammonium Lauryl sulfate, produce un prodotto totalmente vegetale, con le prestazioni di un normale prodotto sintetico professionale, sia in termini di schiuma prodotta, sia negli effetti di styling e lucentezza.


Io l'ho trovata particolarmente esaustiva come spiegazione, spero che ti sia utile! :)



antonella64 ha scritto:Utilissima :)

Pensavo che fosse una fregatura e invece lo shampoo non ha solfati (o almeno non solfati dannosi).



Bia ha scritto:Questo non vuol dire niente ed è un discorso che si può fare per tutti i tensioattivi verdi. Anche il sodium coco-sulfate è di originale naturale, ma come aggressività è praticamente la versione ecologica del sodium laureth sulfate. Naturale, verde, ecologico, ecobio e certificato non vuole dire automaticamente delicato.
Io uno shampoo che contiene un sulfate, un guar e il propanediol non lo userei e per la mia cute grassa non va bene neanche la presenza dell'olio di semi di lino.



doretta30 ha scritto:bè, ma come riportato sopra, bisogna guardare la formula nel suo complesso... nel mio piccolo credo che un tensioattivo un po' più lavante sia necessario per ottenere un buon risultato, purché la sua aggressività sia mitigata dalla presenza di altri tensioattivi più delicati. Comunque in molti shampoo la presenza di una piccola quantità di olio è necessaria per rendere il prodotto più dermocompatibile... detto questo, quello che conta alla fine di tutto, è la resa del prodotto su di sè, se uno si trova bene, non ci sono troppe considerazioni da fare riguardo un singolo ingrediente (purché ovviamente si parli di prodotti ecobio). Io, ad esempio, pur avendo una cute grassa, spesso e volentieri mi sono trovata bene con prodotti delicati, che non erano assolutamente specifici per il mio tipo di cuoio capelluto... non sempre utilizzare prodotti per capelli grassi, paga.



Bia ha scritto:
doretta30 ha scritto:pur avendo una cute grassa, spesso e volentieri mi sono trovata bene con prodotti delicati, che non erano assolutamente specifici per il mio tipo di cuoio capelluto

Anch'io :) , infatti qualche volta uso anche uno shampoo Fitocose per capelli delicati e lo trovo lavante anche sui miei capelli grassi, però quando sono molto sporchi uso altro (di solito lo shampoo dell'Esselunga), ma indipendentemente dal tipo di shampoo io preferisco scegliere sempre detergenti (anche per viso e corpo) senza tensioattivi particolarmente aggressivi.
Riguardo all'ammonium lauryl sulfate, naturalmente un produttore (in questo caso Essere) parla bene di tutti gli ingredienti che usa, mentre Fabrizio Zago sul forum di Promiseland proprio qualche giorno fa l'ha definito un tensioattivo molto aggressivo.



doretta30 ha scritto:si, ma infatti non ho detto che non lo sia, il mio pensiero è che semplicemente all'interno di formulazioni ben fatte può risultare anch'esso un ingrediente utile e non dannoso... che ne parli bene Essere o meno, quello che conta è come ci si trova con i prodotti, ascoltare la propria pelle è molto importante, non ci si può fermare a leggere semplicemente una formula, finché non si prova un prodotto non si può escludere a priori che non possa andare bene (salvo allergie a qualche sostanza ovviamente).



Shyntae ha scritto:Sono d'accordo con doretta; in linea teorica e di principio - come Bia - anche io cerco di usare prodotti il più delicati possibile, ma per esempio nel mio caso io ho bisogno di alternare uno shampoo più lavante (quindi anche con il coco sulfate o con l'ammonium) e uno meno lavante (tipo l'olio detergente di Fitocose), altrimenti i capelli non mi durano abbastanza puliti. Poi certo, non soffro di dermatite e da quando uso ecobio non ho più forfora né crosticine, per persone più sensibili potrebbe non essere la routine ideale.

Comunque questo shampoo l'ho usato qualche mese fa: per me senza infamia e senza lode, lavava ma non benissimo, e comunque ne ho odiato l'odore :P Diciamo che ne ho provati di peggiori, perché comunque il suo lavoro questo lo faceva, ma anche di migliori... non lo ricomprerei se non in "emergenza shampoo" :)
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