ma, allora...per profumare i panni, per esempio, con la classica lavanda che mi piace tanto, si fa: diluire qualche goccia di o.e. in alcool e mischiarlo, poi, all' acqua distillata...o anche versarlo su un po' di talco puro, senza profumo, per farlo assorbire e unire a questa polvere l'acqua distillata...lasciando immerso qualche ora il talco + l'o.e. il tempo che questo ceda l'essenza all'acqua...e filtrare, poi, per separare il talco dall'acqua...va bene anche così, no? Voglio dire non è, forse, questa una delle procedure per dare quel tocco aromatico in più agli idrolati o agli infusi ? Infine, usare uno spruzzino, magari...o semplicemente intingere le dita in una ciotola con l'acqua aromatica per bagnare i panni ( o sgamare l'aspersorio al prete...tanto a lui non serve, in fondo...)
P.S. per quanto mi riguarda, le antiche e bucoliche soluzioni per profumare la biancheria, ovvero, saponette e sacchettini con dentro la lavanda vera o altre erbe aromatiche essiccate dentro i cassetti sono sempre valide e piacevoli...penso che bastano poche ore per avere un minimo di profumo sui panni... Se poi una aspira a certi livelli di "profumosità" chanelliani...non so davvero che dire

...