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Qual è il vero sapone di Marsiglia?

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Qual è il vero sapone di Marsiglia?

Messaggioda RaelDelMare » martedì 01 aprile, 2008 19:02

Aricolo tratto da AAM Terra Nuova n°226 mese di marzo 2008

Qual è il vero sapone di Marsiglia?

di Elisa Nicoli

Da sempre sinonimo di prodotto naturale, sano ed ecologico, spesso è tutt’altro che tale. Ecco come scegliere per il meglio.

Nell’immaginario collettivo si tende ad associare il sapone di Marsiglia ad un prodotto tradizionale, sano, non inquinante. Ci ricorda le nostre nonne, quando entravamo nel loro bagno c’era sempre questo profumo di sapone color crema. Alcune persone usano il sapone di Marsiglia di produzione industriale come detergente universale, anche per il corpo, nell’assoluta fiducia che sia un prodotto innocuo. Ma purtroppo non è così.

La storia del sapone
L’attribuzione dell’origine del sapone di Marsiglia alla Provenza non è del tutto certa. Molte città europee si vantano di essere state le prime ad addizionare la soda al sottoprodotto della lavorazione delle olive; tra queste anche Gallipoli.
Il primo sapone di Marsiglia era di colore verde e costituito da tre soli ingredienti: acqua, olio d’oliva e soda, ottenuta per incenerimento di piante locali come la Salicornia.
Prodotti in Francia si riescono ancora a trovare, ma raramente, con queste caratteristiche. In Italia è più probabile incappare in saponi bianco panna, nei quali la soda vegetale è stata sostituita da quella minerale (soda caustica o idrossido di sodio) e l’olio d’oliva rimpiazzato anche totalmente con il più economico olio di cocco e di palma. L’odore non è quello caratteristico dell’olio d’oliva, ma della citronella e altri profumi, spesso di sintesi.
Soprattutto per chi utilizza il sapone di Marsiglia anche per il corpo, è necessario prestare molta attenzione agli ingredienti. Bisogna innanzitutto diffidare da scritte come “da materie prime naturali”che non coincide con l’essere privo di componenti di sintesi; “all’olio d’oliva” che non significa che la saponificazione sia avvenuta con quell’ingrediente né che la sua concentrazione sia prevalente; “con oli vegetali” che non toglie che potrebbero esserci anche oli di origine animale, anche oli di origine animale, anche in percentuale superiore.

Attenti all’etichetta
A ottobre 2005 è entrato in vigore il regolamento europeo 648/2004, che prevede l’obbligo da parte del produttore di indicare in etichetta gli ingredienti in percentuale in termini di peso. In internet deve essere resa disponibile la scheda tecnica completa, indicante in ordine decrescente di concentrazione tutti gli ingredienti del detergente in questione, con nomenclatura Inci (International nomenclature of cosmetic ingredients, 96/335/CE).
Un esempio di etichetta di un sapone di Marsiglia da bucato potrebbe essere “>30% sapone, altri compenti: profumo, citronellol, limone, linalool.”.

Ingredienti saponificati
Grassi. A livello industriale è praticamente impossibile trovare un sapone di Marsiglia costituito totalmente da oliva d’oliva. Un grasso saponificato va indicato secondo la nomenclatura Inci come sodium, seguito dal nome del grasso più il suffisso –ate, che dovrebbe comparire come primo ingrediente. Se la dicitura al posto sodium presente potassium, indica semplicemente l’uso di idrossido di potassio, ma il prodotto non cambia. Potete vedere nel box qua sotto alcuni dei grassi più comuni. Troppo frequente è l’impiego di grassi animali e non è mai indicato in maniera esplicita sull’etichetta del prodotto.
Un grande pregio dell’olio d’oliva è il fatto di poter essere prodotto in Europa. Ciò non accade per l’olio di cocco e di palma: spesso dietro le coltivazioni intensive di queste due piante si scoprono grossi problemi sociali e ambientali.

Ingredienti non saponificati
Una volta terminata la reazione chimica di saponificazione, possono essere aggiunti altri ingredienti.
Profumo. Se indicato genericamente “parfum” è molto probabilmente di origine sintetica e può contenere sostanze tossiche. Devono essere indicate in etichetta (se presenti nel prodotto ad una concentrazione superiore allo 0,01% in peso) le fragranze considerate “allergizzanti” dall’Unione europea. Un allergene non causa necessariamente allergie in tutte le persone e in genere non si manifesta immediatamente, ma nel lungo periodo, a seguito di un uso frequente. Tra i 26 allergeni, la cui dichiarazione in etichetta è obbligatoria, figurano anche quelli che nella cosmesi e detersione biologica derivano da oli essenziali naturali, come Geraniol, Linalool e Limonane. Ricerche indipendenti hanno tuttavia riscontro come il rischio di allergie per questi ingredienti è talmente basso da non risultare problematico. Inoltre la nomenclatura Inci indica con lo stesso termine sia gli oli essenziali che gli analoghi ottenuti per sintesi chimica.
Glicerina. E’ presente naturalmente al termine della saponificazione. Può tuttavia essere ulteriormente aggiunta e può anche essere sintetizzata dal petrolio.
Sequestranti. Servono per fare agire più facilmente e in maniera efficace il sapone e soprattutto per non farlo irrancidire. Il Tetrasodium EDTA è altamente inquinante. Più accettabile, ma preferibilmente evitabile, il Tetrasodium etidronate.
Sbiancanti ottici. Ricoprono i tessuti ingannando l’occhio con una riflessione della luce che nasconde le macchie.
Coloranti. Si può trovare ad esempio il Titanium dioxide, che rende il sapone particolarmente bianco. Alcuni studi recenti ipotizzano un suo potenziale effetto cancerogeno.
Fosforo. Alcuni saponi presentano in etichetta “contenuto in fosforo inferiore allo 0,5%”. Il fosforo è altamente inquinante.
Antiossidante. O-Tolylbiguanide, potenzialmente pericoloso per la salute umana.
Conservanti. Non vengono usati di frequente nei saponi solidi. Ne esistono di diversi tipi, tra quelli più pericolosi si trovano quelli che contengono nella nomenclatura Inci le parole bromo, iodio o chloro. Potrebbero essere inquinanti, allergizzanti e cancerogeni, anche per la probabile presenza di formaldeide.

Come orientarsi?
Lavare con il sapone di Marsiglia è un ottimo modo per limitare l’inquinamento delle acque e ridurre gli imballaggi. Tuttavia, alla luce delle riflessioni sopra esposte, resta difficile stabilire contestualmente all’atto di acquisto quale sia il prodotto meno inquinante. Comprare prodotti biologici è in generale una maggiore garanzia di qualità. E’ bene chiedere al commerciante l’elenco degli ingredienti e preferire il prodotto che ne presenta il numero inferiore.
L’ideale, non difficile da raggiungere, resta comunque il farsi il sapone da sé.

Sullo scaffale
Comparazione di alcuni Saponi di Marsiglia da bucato

Prodotto: Sonnett “Kernseife” (sapone di Marsiglia)
Grassi animali: No Presenza olio d’oliva: No
Grassi contenuti: Olio di palma e olio di cocco
Altre componenti potenzialmente problematiche: /

Prodotto: Ecor “sapone tipo Marsiglia”
Grassi animali: No Presenza olio d’oliva: No
Grassi contenuti: Acido laurico, una frazione di acido grasso in genere di origine vegetale (palma o cocco) e olio di palma
Altre componenti potenzialmente problematiche: Tetrasodium etidronate

Prodotto: Officina Naturae “Bucato Marsiglia”
Grassi animali: No Presenza olio d’oliva: Si
Grassi contenuti: Cocco (equo e solidale)
Altre componenti potenzialmente problematiche: /

Prodotto: Almacabio Marsiglia puro
Grassi animali: No Presenza olio d’oliva: Si
Grassi contenuti: Olio di palma, olio di cocco, olio d’oliva
Altre componenti potenzialmente problematiche: Fragrance*, etidronic acid

Prodotto: Il fior di loto Marsiglia
Grassi animali: No Presenza olio d’oliva: Si
Grassi contenuti: Olio di cocco, oli europei
Altre componenti potenzialmente problematiche: Profumo*

Prodotto: Sole Marsiglia
Grassi animali: Si Presenza olio d’oliva: No
Grassi contenuti: Sego bovino
Altre componenti potenzialmente problematiche: Parfum*, Citronellol*, Limonene*, Geraniol*, Coloranti, Tetrasodium etidronate

Prodotto: Spuma di Sciampagna sapone da bucato Marsiglia
Grassi animali: Si Presenza olio d’oliva: No
Grassi contenuti: Sego bovino (primo ingrediente) e olio da noccioli di palma
Altre componenti potenzialmente problematiche: Parfum*, Tetrasodium etidronate, Citronellol*, Geraniol*, Limonene*, Linalool*

Prodotto: Dian (sapone del disount LD) – identica composizione del corrispettivo di CRAI e AUCHAN
Grassi animali: Si Presenza olio d’oliva: No
Grassi contenuti: Sego bovino
Altre componenti potenzialmente problematiche: Parfum*, Titanium dioxide, Tetrasodium etidronate, O-Tobylbiguanide, Distyrylbiphenyl disulfonate (sbiancante ottico)

Prodotto: Chante Clair, Savon Marseille
Grassi animali: Si Presenza olio d’oliva: No
Grassi contenuti: Sego bovino
Altre componenti potenzialmente problematiche: Parfum*, Titanium dioxide, Tetrasodium etidronate, O-Tobylbiguanide (antiossidante)

*Solo quando non sono di origine naturale

I grassi più comuni
Sodium olivate --- sapone da olio di oliva --- Olea Europea
Sodium palmate --- da olio di frutti di palma --- Elaeis guineensis
Sodium palm kernelate --- da olio di noccioli di palma --- Elaeis guineensis
Sodium cociate --- da olio di cocco --- Cocos lucifera
Sodium tallowate --- da sego bovino --- Lard

Il Sapone d’Aleppo
Il sapone di Aleppo viene considerato un antenato del sapone di Marsiglia, dalla storia molto più antica, millenaria e culturalmente molto più significativa. Ebbe origine ad Aleppo città della Siria. Al contrario della maggioranza dei saponi di Marsiglia, il sapone d’Aleppo è tuttora realizzato in maniera artigianale, secondo l’antica tradizione. Gli oli che lo costituiscono sono d’oliva e d’alloro. È quest’ultimo che ne caratterizza qualità e prezzo, arrivando fino al 25%. Si presenta come un panetto cubico con il timbro del fabbricante e la percentuale di olio d’alloro contenuta. Si può usare per il viso, per il corpo e anche per i capelli; tradizionalmente viene impiegato anche per lavare i panni.
Il sapone d’Aleppo si produce nei mesi invernali, dopo la raccolta e la spremitura di olive e dei frutti dell’alloro. L’olio di oliva si cuoce a fuoco lento per più giorni assieme alla soda minerale e l’acqua. L’olio di alloro viene addizionato solo a saponificazione ultimata. I blocchi di sapone vengono fatti stagionare fino a 12 mesi al sole. Il prodotto finito è marrone-rossastro all’esterno e verde all’interno.
La nomenclatura Inci può essere “Olea Europea – Laurus Nobilis – Sodium Hidroxide – Aqua” oppure “Sodium olivate e laurus nobilis”. Non deve presentare altri additivi, in quanto una sua caratteristica è la completa origine naturale e la sua totale biodegradabilità.
Un grosso difetto è il chilometraggio (e il relativo inquinamento) del trasporto per fare arrivare il sapone d’Aleppo dalla Siria, Turchia o altri paesi del Medioriente fino a noi.

Link utili
Per controllare gli ingredienti Inci: www.biodizionario.it
Per approfondimenti sui cosmetici: www.aamterranuova.it/article1265.htm
Per acquistare un sapone di Marsiglia 100% olio d’oliva: www.lasaponaria.com (sapone “extravirgin”)
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Messaggioda ClaCla » martedì 01 aprile, 2008 21:37

Real e' interessantissimo :)
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Messaggioda ossimorosa » giovedì 03 aprile, 2008 12:17

Molto interessante, quasi quasi me la stampo!
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Messaggioda diana » giovedì 03 aprile, 2008 12:24

elisa nicoli è una mia amica!
è una forza della natura, è simpaticissima, l'ho anche invitata qui ma indaffarata com'è non l'ho ancora vista... :D
io l'adoro! :D
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Messaggioda RaelDelMare » sabato 10 maggio, 2008 21:39

diana ha scritto:elisa nicoli è una mia amica!
è una forza della natura, è simpaticissima, l'ho anche invitata qui ma indaffarata com'è non l'ho ancora vista... :D
io l'adoro! :D


Caspiteronzola! Farebbe molto comodo averla sul forum :)
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Messaggioda madleine » domenica 11 maggio, 2008 10:20

me l'ero perso! E' davvero interessantissimo!!

Ma quindi... domanda stupida: il vero marsiglia è quello 100% olio di oliva???
il mio blog sul sapone --> http://soap.freewordpress.it/

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Messaggioda marmotta » domenica 11 maggio, 2008 11:33

molto interessante questo articolo!
Ho sempre fatto una grossa confusione con i vari saponi solidi in commercio che recano la scritta "puro sapone di marsiglia"....poi guarda che robaccia ci infilano :roll: !
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Messaggioda RaelDelMare » domenica 11 maggio, 2008 19:26

madleine ha scritto:Ma quindi... domanda stupida: il vero marsiglia è quello 100% olio di oliva???


Credo di si, facendo riferimento a quello che dice l'articolo :)
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